Cerotti per il dolore per la schiena, cerotti antidolorifici ossei e muscolari e cerotti antinfiammatori migliori

Il cerotto antidolorifico è uno dei dispositivi medici più utilizzati negli ultimi tempi. Per cercare di capire come funzionano abbiamo stilato questa semplice guida introduttiva. Per prima cosa, cerchiamo di comprendere cosa sono e a cosa servono i cerotti anti dolorifici. Questi sono dei veri e propri cerotti, un po’ più grandi dei soliti che servono ad eliminare oppure ad attutire degli stati dolorifici dovuti a delle infiammazioni di ossa e muscoli, o per meglio dire dell’apparato osseo e muscolare. Il cerotto trasferisce il principio attivo per contatto con la pelle e quindi penetrando nel tessuto cutaneo vengono assorbiti a livello locale dall’epidermide. Naturalmente le motivazioni che portano all’uso del cerotto possono essere molteplici ma in genere questi dispositivi vengono affiancati alla fisioterapia.

Dal momento che spesso vengono acquistati senza alcuna prescrizione medica, e che si definiscono medicinali da banco, si è giunti alla conclusione che di cerotti anti dolorifici se ne fa anche un abuso. Si ricorda quindi si tratta di veri e propri medicinali che dovrebbero essere per questo consigliati dal medico una volta valutata la situazione clinica.

Cosa non sono i cerotti anti dolorifici

Se abbiamo compreso bene o male cosa sono i cerotti anti dolorifici, è bene capire anche cosa non sono e cosa non fanno. Questi non costituiscono come spesso si è erroneamente portati a credere, una cura vera e propria di una sintomatologia. Piuttosto si tratta di un dispositivo che ha lo scopo di ridurre il sintomo dolorifico ma non di curare alla radice il problema. Ad esempio se ho un dolore cervicale causato da un’ernia, il cerotto può alleviare il mio sintomo ma non curare certamente la mia ernia che dovrà essere trattata da un osteopata oppure un fisioterapista. In genere il cerotto è ben tollerato da tutti, a meno che non si ha un’allergia vera e propria per il principio attivo di cui il cerotto è intriso.

Cosa causa il mal di schiena

Il cerotto anti dolorifico viene spesso utilizzato per trattare i dolori alla schiena, sia nella zona lombare che nella zona cervicale. Si tratta dei disturbi più comuni, sebbene questi non siano gli unici punti del corpo dove il cerotto può essere applicato. In genere il mal di schiena è però la causa numero uno, il motivo per cui le persone acquistano il cerotto. Il cosiddetto mal di schiena, in termini medici lombalgia, può essere causato da tantissimi motivi. Fra questi c’è l‘infiammazione della sciatica, delle gambe, del tratto cervicale oppure da patologie più gravi come le ernie, le infiammazioni del disco e cattive posture. Il mal di schiena può essere noioso e fastidioso ma in alcuni casi anche molto invalidante, per questo il cerotto è utilissimo per alleviare il dolore.

Il mal di schiena può essere provocato anche da un trauma subito, una caduta, un’incidente con un veicolo, una scoliosi, un movimento fatto bruscamente, artrosi e malattie degenerative oltre all’obesità, ansia e situazioni di stress che conducono a contrazioni muscolari localizzate, ed infine a problemi del tratto gastroenterico.

Cerotto antidolorifico: com’è fatto e come funziona

Il cerotto per il dolore ha una struttura ben precisa: c’è uno strato che viene applicato sulla pelle e che funge da adesivo, un’altra zona è quella di mezzo che contiene il medicinale vero e proprio ossia il principio attivo. Questa stessa zona controlla il rilascio graduale del principio attivo. Infine la zona esterna, che non è proprio quella adesiva che ha la semplice funzione di rendere il cerotto impermeabile agli agenti esterni. Naturalmente a meno che il principio attivo non sia motivo di allergia e di intolleranza, nessuna parte del cerotto è da considerarsi a rischio oppure tossica, in quanto interamente progettata per poter stare a contatto con qualsiasi tipologia di pelle e ridurre al minimo il rischio di sensibilità e irritazione.

La zona intermedia, ossia quella più importante che contiene e rilascia il principio attivo è la più importante in quanto non è uguale in tutti i cerotti. Tutti i patch hanno il serbatoio, ossia la tasca che raccoglie il principio attivo che però può essere in forma differente a seconda del tipo di cerotto. Esistono i cerotti con medicinale in sospensione ovvero in gel, oppure i cerotti che hanno il medicinale sotto forma di liquido. In tutti i casi il cerotto rilascia il medicinale grazie ad una membrana semipermeabile.

I cerotti più diffusi e comuni sono quelli a matrice cioè quelli in cui il medicinale che funge da principio attivo è disciolto in un polimero che funziona spesso anche come adesivo. Alcuni modelli di cerotti a matrice fanno si che il farmaco passi attraverso la membrana semipermeabile e che contemporaneamente il rilascio avvenga in maniera graduale, altri invece fanno si che il sistema del cerotto multi strato controlli la concentrazione plasmatica del medicinale e che quindi ci sia un rilascio graduale efficace e rapido.

In quali casi utilizzare il cerotto

Non sempre i cerotti si utilizzano correttamente: le persone credono che vadano bene per qualsiasi tipo di dolore, mentre in realtà possiamo usare i cerotti solo per alcuni tipi di dolore e non per altri poiché in certi casi il cerotto è semplicemente inefficace. Uno dei motivi, ma solo per citarne uno è il caso di ernie oppure di fratture e contusioni. in questi casi il cerotto non può sicuramente risolvere nulla. Il principio attivo non arriverà mai ad un osso rotto oppure ad un’ernia e per questo servono altri tipi di cure. La stessa struttura neuro muscolare di un’ernia è troppo profonda e comunque non potrebbe essere raggiunta né trattata da un farmaco applicato localmente.

Dunque dove possiamo applicare i cerotti per trattare il dolore?

Sicuramente nella zona cervicale e lombare per dolori di natura infiammatoria e per contratture. Spalle, braccia e gambe per la stessa natura. La tendinite può essere curata con farmaci antinfiammatori se non è ad uno stadio grave e sempre da associare ad una certa immobilità della zona.  Possiamo quindi utilizzarli per dolori muscolari, spasmi , borsite e tendiniti, dolori al collo come il torcicollo oppure l’artrosi e i dolori delle articolazioni.

Il cerotto anti dolorifico e anti infiammatorio va applicato sulla zona dove percepiamo il dolore e dove quindi sentiamo l’infiammazione. Il periodo di tenuta, ossia quello che deve intercorrere fra l’applicazione e la rimozione del cerotto varia fra le 8 ore e le 24 ore a seconda del dolore e di quanto è grande il cerotto. Facendo un esempio se il cerotto contiene molto principio attivo e viene applicato ad una zona estesa, probabilmente avrà un tempo di posa molto lungo che si aggira attorno alle 24 ore per far si che sia abbia il tempo materiale di rilascio del farmaco. Il cerotto va applicato facendo sempre un po’ di pressione e facendo si che l’adesivo aderisca bene alla pelle per consentire al dispositivo di esplicare al meglio la propria funzione e che non si stacchi facilmente a contatto con i vestiti. Per rimuovere il cerotto possiamo utilizzare un p0′ d’acqua oppure tirandolo via come un qualsiasi altro cerotto, considerando che comunque si tratta di adesivi molto più morbidi che non aderiscono ai peli come fanno gli altri cerotti.

Per una corretta applicazione si suggerisce di lavarsi prima bene le mani e lavare la zona dove andremo ad applicare il cerotto. Questa deve essere priva di lesioni o di pelle bruciata. Non tagliare mai il cerotto poiché il principio attivo è attentamente dosato e pensato per essere rilasciato in un determinato modo. Non sostare al sole con il cerotto per non esporsi ad episodi di fotosensibilizzazione.

Precauzioni d’utilizzo dei cerotti

  • Non applicare mai i cerotti sulla pelle sporca.
  • La zona da trattare deve essere sempre pulita e perfettamente asciutta. Non devono esserci ferite e non dovrebbero essere applicati in zone in cui i movimenti creano spostamenti della pelle e raggrinzamenti.
  • Se nella zona ci sono dei peli, si raccomanda di tagliarli ma non di radere la zona per evitare irritazioni.
  • Leggere sempre il foglio illustrativo e verificare che il principio attivo non corrisponda ad un medicinale al quale siamo allergici oppure al quale potremmo essere sensibili in qualche modo.
  • In caso in cui si dovessero verificare reazioni avverse locali come arrossamenti e prurito, è sempre bene rimuovere il cerotto e consultare il medico per avere un’indicazione di trattamento differente.
  • Non tagliare il cerotto e non scrivere nulla su di esso, come orari e data per evitare che l’inchiostro possa confondersi con il medicinale.
  • Rispettare i tempi di posa e non superare i tempi di prescrizione. In caso di dolore persistente consultare il medico che indicherà una terapia differente
  • Non lavare i cerotti e non esporsi alla luce del sole
  • Chi soffre di patologie cutanee gravi oppure di ulcere non dovrebbero utilizzare i cerotti
  • Prima di fare ecografie e risonanze magnetiche è sempre raccomandabile eliminare il cerotto
  • Non è raccomandabile usare i cerotti se si è in gravidanza oppure se si sta allattando in quanto i cerotti possono superare la barriera ematica e arrivare nel feto o nel latte

Cerotti riscaldanti cosa sono

Il cerotto riscaldante è un dispositivo utilizzato per alleviare tramite il calore alcuni dolori articolari e addominali dovuti alla contrazione delle fasce muscolari. I dolori come quelli mestruali per esempio possono essere trattati con il cerotto anti dolorifico. Si tratta di cerotti con un principio attivo detto miorilassante ossia rilassante per le fibre muscolari. Il calore viene prodotto dal contatto che alcune componenti del cerotto hanno con l’aria. In genere si tratta di acqua, ferro e carbone.

Tutti i pro di utilizzare un cerotto antidolorifico

La trasmissione del farmaco quando si utilizza il cerotto, è detta via transdermica ed ha diversi vantaggi rispetto ad altre vie, come quella orale. Il sistema transdermico è quel sistema che consente di superare la barriera cutanea e di far passare il medicinale dal dispositivo medico ai vasi sanguigni. Viene quindi bypassato il filtro epatico e quello gastrico. A livello epatico e gastrico i farmaci subiscono delle trasformazioni e il principio attivo poi non ha la medesima disponibilità . Tuttavia non bisogna mai abusare di alcune tipologie di farmaco poiché per esempio i medicinali Fans ( non steroidei anti infiammatori) come ad esempio l’ibuprofene o l’aspirina o la tachipirina agiscono favorendo le ulcere e quindi andrebbero somministrati sempre a stomaco pieno e mai abusarne. A livello locale un farmaco anti infiammatorio ha un diverso decorso.  Anche altri farmaci come il paracetamolo e gli antibiotici sono dannosi se abusati in quanto dannosi per l’intestino e per il fegato.

Il cerotto a volte è una scelta ma altre volte è necessaria se per esempio un paziente ha difficoltà a deglutire oppure soffre in quel momento di vomito o diarrea. La via transcutanea è utilizzata ed utilissima poiché offre i medesimi effetti positivi del medicinale somministrato per via orale. Inoltre il vantaggio sta nel fatto che se ci rendiamo conto che tolleriamo male quel farmaco allora possiamo anche eliminare il cerotto immediatamente.

Farmaci utilizzati dai cerotti

Lidocaina: La lidocaina è un anestetico che agisce a livello locale e ostacola i canali del sodio in tensione all’interno della membrana cellulare neuronale. La durata di un  trattamento fatto con i cerotti alla lidocaina  dura anche una settimana. La lidocaina può essere utilizzata solo previa prescrizione del medico e non possono essere utilizzate per troppo tempo.

Piroxicam : Medicinale che fa parte anche questo dei Fans e che viene impiegato nel trattamento dell’artrite reumatoide.

Ketoprofene: anche questo è un farmaco che fa parte dei FANS . ha una funzione analgesica e antipiretica. Viene somministrato spesso anche per trattare le artriti reumatoidi e le osteoartriti.

Ibuprofene: E’ un farmaco antinfiammatori non steroideo (FANS) che viene usato per trattare le infiammazioni, per il dolore  e la febbre.

Salicilato di metile : Questo farmaco ha la funzione di vasodilatazione ed un’azione termogenica che fa accrescere il flusso sanguigno nella zona dove viene somministrato oltre alla temperatura della pelle. I cerotti con salicilato di metile sono molto potenti nel trattamento del dolore ma la loro efficacia a livello muscolo scheletrico e a livello artritico è minimo.

Diclofenac: Medicinale che fa parte dei farmaci Fans. Viene prescritto per trattare il dolore articolare, i dolori a livello di sciatica e l’artrosi . Anche questo medicinale ha un’azione analgesica, antipiretica ed antinfiammatoria.

Penetrazione del medicinale per via transcutanea

Il tessuto cutaneo è l’organo più grande del nostro corpo. Si tratta di una barriera importantissima che separa gli organi interni dall’esterno. E’ quindi a tutti gli effetti una barriera protettiva ma comunque non è impenetrabile a tutto. Le sostanze che possono penetrare nella pelle si differenziano da quelle che non possono entrarvi in base allo spessore delle molecole di cui è fatta una determinata sostanza. Mediante lo strato più superficiale, quello corneo, i farmaci ed alcune altre sostanze vengono veicolate nei capillari, vasi sanguigni piccolissimi che si collegano con il torrente sanguigno. In alcuni casi i farmaci sono accompagnati e sostenuti da certe sostanze specifiche che funzionano da vettori aumentando la permeabilità della pelle.  Questo è il modo in cui i farmaci penetrano nella pelle. Naturalmente se la pelle in una determinata zona è bene idratata e ha una temperatura alta, la capacità di assorbimento migliora sensibilmente rispetto ad una zona disidratata e con poco afflusso sanguigno. Ci sono poi delle strategie per far si che alcuni farmaci penetrino nella pelle. Questa è per esempio l’elettroporazione che ha la funzione di semplificare il passaggio dei farmaci all’interno delle cellule e viene utilizzata mediante dei micro aghi che vengono inseriti nello strato corneo. Altra strategia è la ionoforesi che sfrutta la corrente elettrica per accrescere il numero di molecole cariche.

I cerotti per il dolore non sono tutti uguali: alcuni sono adatti per l’artrosi altri per la tendinite che altro non è che una semplice infiammazione dei tendini. Vediamo meglio come funzionano questi particolari e specifici tipi di cerotto.

Cerotto per la Tendinite

Il tendine si può infiammare a causa di movimenti ripetuti malamente nel tempo, sovraccarichi e lesioni. Naturalmente per curare una tendinite non basta il medicinale anti infiammatorio ma anche l’immobilità nel tempo ed una terapia manuale effettuata dal medico o dal fisioterapista. Il cerotto in questi casi può funzionare come coadiuvante per la risoluzione del problema e servono a trattare il dolore quando questo diventa acuto ed invalidante, oppure per contribuire ad abbassare l’infiammazione durante una terapia d’urto. In genere i cerotti per trattare il dolore tendineo contiene Ketoprofene, un medicinale antinfiammatorio non steroideo che viene somministrato ogni 24 ore e non provoca problemi a livello gastrico ed epatico.

Cerotto per l’artrosi

L’artrosi è una patologia degenerativa che viene associata all’età geriatrica. Non tutte le artrosi possono essere trattate con i cerotti in quanto le articolazioni più profonde come quelle dell’anca per esempio si trovano ad una profondità tale che il cerotto non può raggiungere. Le articolazioni delle ginocchia o delle ossa più superficiali invece possono trovare giovamento grazie ai cerotti e alla terapia analgesica di questi dispositivi. In questi casi i cerotti sono a base di diclofenac ed hanno un rilascio graduale e prolungato nel tempo. C’è anche la possibilità di ridurre giorno dopo giorno la dose ed evitare il passaggio attraverso lo stomaco. per questo moltissimi medici ne prescrivono l’uso soprattutto nei pazienti anziani che magari non possono ricevere medicinali a livello dello stomaco.

Anna Silvestrini

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